sabato 22 aprile 2017

"L'universo nei tuoi occhi" di Jennifer Niven, recensione


Titolo: L'universo nei tuoi occhi
Autrice: Jennifer Niven
Genere: Contemporary Romance
Editore: Deagostini

Giudizio:❤❤❤❤
Passione:❤











Buon sabato readers! 

Questo libro l'ho finito un bel po' di tempo fa, ma siccome la recensione non era mai come volevo io (non sono soddisfatte neanche ora), ho preso di petto la situazione e l'ho affrontata. 

Potevo far finta di niente e non scrivere, ma sentivo il dovere di farvi conoscere Libby, e forse un po' anche me... 



Trama

Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Recensione


“Perché gli altri sono così ossessionati dal mio peso?” Bailey mi prende la mano senza dire niente . Non hai bisogno di cercare una risposta, perché non esiste. L’unica risposta possibile è che alla persone piccole -piccole dentro- non piacciono le persone grosse.”

Quando ho iniziato questo libro sapevo che la recensione sarebbe stata complicata. Soprattutto emotivamente.
Io in passato, come l’autrice, sono stata una “Libby”. Non sono arrivata a pesare 150 chili. Neanche 100. Il mio peso era poco superiore agli 80. Ma vi posso assicurare che per le persone, le persone che vogliono ferire, non fa differenza.

Ho lottato, ho pianto, ho sofferto. Ho cicatrici addosso che nessuno potrà mai togliere. Sono scesa a pesare meno di 80. Poi 70. Poi 60. Dal qualche anno sono nel mio peso forma ma vi posso assicurare che il perdere peso non è bastato. Dopo un anno mi vedevo ancora come la persona che ero. Dopo due i commenti e le cattiverie iniziavano a diventare un ricordo, ma bastava uno sguardo in più o un chilo in più per far riemergere tutto in superficie.

Dopo tanto tempo, sicuramente troppo, mi trovo a dire che non mi frega niente delle smagliature o delle cosce non perfettamente toniche. Ogni segno, dal più piccolo al più grande fanno parte di me. Rappresentano ciò che ero e ciò che sono diventata e se a qualcuno non piaccio che si freghi. Mi devo piacere io per prima. Dobbiamo  sempre mettere al primo posto noi stesse! 

Dobbiamo avere il coraggio di prenderci per mano e iniziare a camminare. Iniziare ad amare noi stesse, ad instaurare un rapporto prima con noi e poi con gli altri. Se volete cambiare, perdere peso, non fatelo mai per gli altri. Perchè non funzionerà. Mai. Lo so che non è semplice, lo so che fa male... ma alla fine del tunnel buio e spaventoso vi assicuro che lo spettacolo che troverete davanti vi farà dimenticare tutto. E starete così bene da sentirvi LIBERE per la prima volta nella vita.
“La vita è troppo breve per perdere tempo a giudicare gli altri. Che diritto abbiamo di dire al prossimo come dovrebbe sentirsi o cosa dovrebbe essere? Perché non cerchiamo di migliorare noi stessi, invece?”

Libby e Jake seppure in modo diverso, sanno cosa significa soffrire. Hanno entrambi un carattere forte, determinato. Mi sono immersa nella loro storia così reale, così vera, che più di una volta mi sono chiesta se l'autrice si fosse ispirata a se stessa o a qualcuno vicino a lei. 

Pur trattando argomenti delicati come l'obesità e la prosopagnosia, l'ironia dei personaggi e la narrazione scorrevole non hanno appesantito minimamente la lettura. 


“Non sapevano che io nascondevo il cibo a sua insaputa sotto il letto, dentro l’armadio.  Non potevano sapere che quando mi metto in testa una cosa, vado fino in fondo. E io mi ero messa in testa di abbuffarmi.”
Il loro è un percorso graduale. Non si innamorano e basta. Hanno troppi segreti dentro per poterlo fare, perché se non ti ami tu per primo, nessun altro potrà farlo. 

Libby è una delle protagonisti con più carattere che io abbia incontrato fino ad ora. Credo che nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare le frecciatine e i commenti cattivi sempre a testa alta. 

Jake... mi ha convinto di meno. Credo che sia poco realista come protagonista. Ha delle idee e dei principi, ma poi si comporta come il più stronzo di tutti. Cerca di rimediare ma resta sempre un po' troppo superficiale. 

Il finale... mi ha lasciato perplessa. Non riuscivo a credere che la parola fine potesse essere davvero lì. Volevo di più. Volevo avere uno scorcio sul loro futuro. Sulle loro vite. Vedere i cambiamenti delle loro scelte. 

E' stato tutto forzato e pieno di parole che potevano essere risparmiate o usate meglio. 

Voglio scusarmi con voi perché la recensione non è una delle migliori, e il libro passa in secondo piano più volte.Trovare le parole giuste, l'equilibrio tra ciò che volevo dirvi e ciò che dovevo dire non è stato semplice. Volevo dire tutto, eppure niente. Spero lo stesso che qualcosa vi sia arrivato.

Un bacio, 
Angela  




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