mercoledì 7 dicembre 2016

7 Dicembre 2016... settimo giorno di Avvento!


Nicholas Sparks, non ha bisogno di presentazioni. Lui è uno degli autori più amati, quello che ha fatto versare più lacrime e spezzato più cuori. Basta citare alcuni dei suoi libri (poi diventati film) più famosi per far illuminare gli occhi. Le pagine della nostra vita, Il meglio di me, Come un uragano... 

Ora come ora, sto attendendo con ansia e trepidazione il suo prossimo romanzo "Two by two", previsto per il prossimo anno. 

Maria e Colin, sono stati un'esperienza nuova. Abituati al romanticismo bellissimo e un po' senza tempo che caratterizza la scrittura di Nicholas Sparks, questo romanzo arricchito da quel pizzico di mistero, ha saputo toccare le corde giuste. Il loro incontrarsi, il loro conoscersi... i loro segreti.. fanno di "Nei tuoi occhi" una storia d'amore avvolgente e intrigante... difficile da dimenticare. 







Prologo

Gli era bastato un giorno a Wilmington per capire che non avrebbe mai potuto vivere in una città del genere: troppo turistica e disordinata, come se fosse cresciuta senza la minima pianificazione. Nel centro storico aveva trovato le case che si aspettava, con portici e colonne e fregi elaborati, all’ombra di grandi magnolie, ma allontanandosi verso la periferia quelle incantevoli dimore avevano lasciato posto a una zona commerciale con grandi supermercati, catene di ristoranti e concessionarie d’auto. Il traffico incessante congestionava il quartiere, soprattutto d’estate.

(…)

Cercò di immaginarle sedute insieme a tavola; nonostante i sette anni di differenza, molti le scambiavano per gemelle. Eppure erano diverse: mentre Serena era estroversa, Maria era sempre stata tranquilla e determinata, la più seria e studiosa delle due. Nonostante questo, erano affiatate, migliori amiche oltre che sorelle. Forse Serena avrebbe potuto emulare alcuni aspetti di Maria e viceversa. Provò un impeto di esaltazione al pensiero del weekend che lo aspettava: forse sarebbe stata una delle ultime volte in cui la famiglia si sarebbe riunita in un’atmosfera di normalità. Voleva vedere come si sarebbero comportati, prima che la tensione intaccasse la loro serenità… Prima che la paura si impossessasse di loro. Prima che le lor vite venissero condotte lentamente, ma inesorabilmente, verso la rovina. Dopo tutto era venuto lì con uno scopo e il suo scopo aveva u nome. Si chiamava vendetta.


Nessun commento:

Posta un commento