07 dicembre 2017

7 Dicembre: Amore senza respiro



Nuovo giorno, nuovo libro per il calendario dell'Avvento! 

Oggi ho deciso di proporvi "Amore senza respiro" di Jay Crownover. E' il terzo libro della serie "Saints of Denver" e ha come protagonisti Dixie e Church. Solare lei, tenebra lui. Un connubio perfetto! Sotto trovate uno stralcio della recensione e più sotto parte del prologo. ❤ (Attenzione agli spoiler!) 

"Luce e ombra, sole e tenebre. Così diversi eppure così capaci di salvarsi a vicenda. Ogni volta che scopro due nuovi protagonisti provo a decidere chi siamo i miei preferiti, ma con loro non ci sono ancora riuscita. È come se facessero parte di una grande e imponente famiglia dove o prendi il pacchetto completo o non riesci ad apprezzarlo fino in fondo." Recensione completa 

PROLOGO

Mia madre ha incontrato il suo principe azzurro al primo anno di università, quando mio padre si è chinato in avanti e le ha chiesto se poteva prestargli una penna per prendere appunti. Era tutto arruffato e chiaramente reduce da una sbronza, ma il suo sorriso prometteva divertimento e aveva una scintilla negli occhi: impossibile resistergli. La mamma ha sempre raccontato a me e a mia sorella che è successo tutto molto in fretta: una frazione di secondo per sapere che era proprio l'uomo per lei.
Era una bella storia, i miei genitori ce la raccontavano spesso, ancora con sorrisi complici e occhi lucenti, ma nessuna di noi due ci dava molto peso, finché la mia sorellina non ha incontrato il suo personale principe azzurro prima ancora di avere l'età per guidare. È successo in un periodo difficile per la nostra famiglia, un periodo molto duro per tutti noi ma in particolare per lei. Lei era sempre stata la più piccola, la principessina viziata. Quando il centro della ribalta le è stato strappato, in modo orribile, ha perso la testa e si è lasciata travolgere dalla tragedia familiare. In preda al dolore e alla confusione, in qualche modo ha finito per iscriversi al corso di manutenzione delle automobili, invece di scegliere un'attività extrascolastica più adatta alla sua personalità molto femminile. Ha passato solo cinque minuti in quel garage rumoroso e sporco di grasso, ma poi ha trascorso anni e anni dedicandosi ad amare quel silenzioso, enigmatico ragazzo dai capelli ramati che aveva conosciuto in quei cinque minuti. Lui l'ha salvata e anche se lei era decisamente troppo giovane per capire qualcosa, la sua storia è stata come quella di mia madre... ha capito subito che era l'uomo per lei.
Nella mia famiglia è così: succede tutto molto in fretta. Si innamoravano follemente, e poi non gli passava. Continuavano ad amare, in modo appassionato e profondo. Avevo imparato anche guardando i miei amici, gli uomini con cui lavoravo e le donne che consideravo sorelle in spirito: quando era il momento giusto succedeva rapidamente e loro lo capivano subito. Sapevano quando era la persona giusta. Sapevano quando la storia sarebbe durata. Sapevano quando valeva la pena combattere. Sapevano quando avevano trovato una persona che magari non era perfetta, ma senza dubbio era perfetta per loro. Lo sapevano.
E così anch'io ho aspettato la mia occasione, il mio turno: lo ammetto, ero impaziente e un po' in ansia. Ho aspettato mentre la mia famiglia si riprendeva, mentre ricostruivano un amore ancora più forte. Ho aspettato mentre mia sorella combinava un disastro e ho cercato disperatamente di aiutarla a riprendersi. Ho aspettato e ho guardato tanti matrimoni e bambini che non erano miei. Ho aspettato attraverso pericoli e drammi. Ho aspettato, un appuntamento deludente dopo l'altro e una relazione fallita dopo l'altra. Ho aspettato tante notti da sola, e altre passate con un incontro occasionale, che sapevo già non essere quello giusto. Ho aspettato e aspettato, guardando bravi ragazzi innamorarsi di ottime ragazze, continuando a chiedermi quando sarebbe arrivato il mio turno. Ho aspettato e guardato amori facili e amori difficili, dicendo a me stessa che sarei stata la più preparata di tutti, quando fosse successo a me... Lo desideravo così tanto che ne sentivo quasi il sapore... ma più aspettavo e più mi convincevo che non mi sarei mai innamorata.

*****

Ero la ragazza che sapeva cavarsela con chiunque.
Ero la ragazza che non chiedeva mai aiuto.
Ero la ragazza che sorrideva sempre, anche quando quel sorriso faceva male.
Ero la ragazza sempre pronta ad ascoltare o a offrire una spalla a un amico, anche quando in realtà non avevo tempo.
Ero la ragazza da cui tutti correvano per risolvere un problema, perché mollavo tutto per provarci, anche se era irrisolvibile.
Ero la ragazza che non permetteva mai a niente e a nessuno di abbatterla, e che si impegnava per sostenere anche tutti gli altri.
Ero la ragazza che stava sempre bene, per gli altri... e quindi nessuno mi chiedeva mai come stavo... ma lui l'aveva fatto, e il mondo si era fermato.

*****

Un bacio, 
Angela 

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