giovedì 15 dicembre 2016

15 Dicembre 2016.. quindicesimo giorno di Avvento!




"E quando scende la notte, scoppio a ridere e sbatto lo skate, non per rabbia, ma per ricordarmi che le nostre imperfezioni ci rendono reali e umani, ma non sono loro a fare di noi quello che siamo."

I protagonisti di questo romanzo non sono solo Becca e Josh... per me anche il piccolo Tommy ha il pieno diritto di essere nominato e ricordato. 
La loro è una storia di coraggio, di lotta nell'andare avanti anche quando l'oscurità che ci circonda è così fitta da far paura. Tieni il mio cuore per mano è un percorso ad ostacoli... dove gli ostacoli da superare sono tutti i sentimenti che è in grado di sprigionare. 
E' stato come un uragano. Ha toccato così tante corde in me, da lasciarmi emotivamente a pezzi. Ma nello stesso tempo il loro amore, la loro lotta per vivere, è stato il collante che ha tenuto tutto insieme. 









(pericolo spoiler!)


La carta da parati è stupida. 

Adesso Tommy è su un monopattino e Josh gli pulisce la faccia con un lembo della camicia, dandomi le spalle, mentre la nonna sta osservando un fiore giallo. Deciso in quell'istante che è il mio fiore preferito. (…)

Josh posa il piede sulla vanga per affondarla nella terra euna fitta mi trafigge il cuore. Il mio sgardo si sposta da lui al fiore. Il tempo rallenta, il suo piede si muove e la vanga si conficca nel terreno, separando la pianta dalle sue radici. (…) 

Tiero fuori la macchina fotografica e accosto l’occhio al mirino. Scatto una foto, poi un’altra e poi un’altra ancora: un fiore giallo che sta per smettere di vivere. 
“Perché stai fotografando un fiore morto quando qui attorno ce n’è un milione di vivi?” 

“Perché ci sono cose che sono sempre belle, anche di fronte alla morte” rispondo infilando la macchina nella borsa. 

(............)


Chazarae mi guarda negli occhi e sento il sudore imperlarmi la fronte. Mi asciugo i palmi delle mani sui jeans, il cuore mi batte all’impazzata, come volesse uscirmi dal petto. Soffoco un conato di vomito, cercando di placare i nervi. “Ultimamente.. Becca e io siamo.. diventati molto intimi..Sentiamo  che tra ni c’è una grande affinità…”
Chazarae inarca un sopracciglio e contrae la mascella, squadrandomi con aria severa.
“Mmm.. volevo soltanto… E’ molto triste e..”
“Cosa?”
“Becca, intendo..”
“Lo so che stai parlando di lei. E’ triste?”
Annuisco. “E.. volevo fare qualcosa per rallegrarla.. mi chiedevo se posso portarla da qualche parte.. lei non sa ancora nulla..sarebbe una sorpresa”
“Che cosa mi stai chiedendo Josh?”
“Uh..soltando il tuo permesso.”
Lei mi guarda di traverso. “Non posso crederci! Hai trascorso la notte da noi, lei dorme nel tuo letto, e adesso mi chiedi….”
“Non abbiamo fatto sesso!” mi lascio sfuggire stupidamente.
“Josh!” esclama Chaz con un sospiro. “Vuoi farmi prendere un infarto?”
“Perché?”
“Pensavo volessi dirmi che è incinta”.





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