giovedì 2 luglio 2015

"Un magnifico equivoco" di Jamie McGuire - Recensione



Titolo: Un magnifico equivoco
Autore: Jamie McGiure 
Serie: Happenstance
Libro precedente: Una meravigliosa bugia
Seguito: Un'incredibile follia

Voto: 3 











Trama

La vita di Erin è cambiata all’improvviso. Tutto quello in cui ha sempre creduto si è rivelato una bugia. E ora, in una nuova casa e in una nuova famiglia, non sa più quale sia il suo posto. Si sente smarrita e sola. A scuola nessuno riesce a capirla, nessuno riesce a starle vicino. Nessuno tranne Weston. Erin non può ancora credere che il ragazzo più irraggiungibile del liceo abbia scelto proprio lei. Far finta di resistere ai suoi occhi verdi e profondi è stato inutile. Con lui accanto ogni cosa ha un sapore diverso, una luce speciale. Ma anche i problemi sono sempre dietro l’angolo. Perché Weston è una calamita per situazioni complicate. Perché a volte per seguire l’istinto fa la mossa sbagliata. E ci sono verità che non possono restare nascoste per sempre. D’un tratto il loro amore inesauribile e unico sembra farsi in pezzi come un castello di sabbia risucchiato dalle onde. Erin non crede più a nulla. Perdersi in quello sguardo che le dava sicurezza e felicità è diventato difficile. Il suo cuore torna a chiudersi per non soffrire ancora. Eppure Weston conosce la strada che porta ai suoi sentimenti più fragili. Conosce le parole giuste da sussurrarle. Conosce il modo per difenderla dalle sue stesse debolezze. Adesso Erin deve trovare dentro di sé la forza di combattere contro tutto e tutti. Contro un passato che ha ancora molto da raccontare e contro la paura di ammettere che quello che la lega a Weston è pura magia. Perché anche per sognare ci vuole coraggio. 
Erin e Weston sono due ragazzi sognatori e innamorati che insieme trovano il modo per superare le loro insicurezze. Non dimenticando mai che non bisogna essere perfetti per vivere un amore perfetto.




Recensione 

"Gran parte delle persone non lo capiva, ma manifestare le proprie emozioni era pericoloso, come cedere alle tentazioni o alle dipendenze. Permettere a qualcuno di toccarmi nel profondo significava abbassare le difese." 
Inizio questa recensione con una critica nei confronti della casa editrice. Senza volere male a nessuno, ma non riesco a comprendere il motivo per cui abbiano deciso di dividere quello che poteva essere un solo libro in tre. All'inizio credevo che durante lo spacco dei libri ci sarebbero stati dei salti temporali almeno di qualche mese, ma leggendo ti rendi conto che non è così. Hanno creato tre libri, quando ne potevano fare benissimo solo uno o al massimo due. 

Comunque veniamo alla storia. Sono restata abbastanza delusa ad essere sincera. Dopo aver letto "Uno splendido disastro" mi aspettavo una storia più coinvolgente. Il libro precedente (qui la recensione) mi ha coinvolto in maniera maggiore. 

Eravamo restate con Erin che si accingeva ed entrare nella sua novo vita, nella sua nuova casa ma soprattutto pronta a recuperare gli anni persi con i genitori avendo al suo fianco Weston. 

Ma è proprio Weston che in questa fase della storia darà non pochi problemi alla nostra protagonista. 
Infatti lui nasconde un segreto, un segreto che capiamo fin dall'inizio che porterà solo complicazioni. 

Tutto inizia quando Erin, passando e ripassando d'avanti alla stanza dell'altra Erin (Alder) non riesce più  a trattenersi ed entra. Qui scopre una stanza che non ha niente di strano, anzi è molto simile alla sua, ma aprendo l'armadio trova una scatola di latta.. 

Dentro questa scatola ci sono tutti i diari scritti da Alder. Presa dalla curiosità apre il primo e legge alcune pagine. Non riesce a proseguire perchè il senso di colpa è troppo forte. 

Spinta dalla vergogna, il giorno dopo confessa tutto a Weston  e lui oltre a dirgli che ha sbagliato, assume anche un aria molto misteriosa e gli dice in modo categorico che per nessun motivo deve finire di leggerli. 

Ma si sa, più ti viene negata una cosa, più tu hai la tendenza  a farla. Proprio per questo, la sera, finendo la lettura dei diari Erin scopre una cosa che gli farà mettere in discussione tutti i sentimenti per Weston. 

Tralasciando la questione del "segreto" che personalmente ho trovato troppo scontato, ci sono troppi elementi nella storia che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, non perchè brutti ma perchè secondo me trattati in maniera troppo superficiale. 

La cosa che di più non mi è andata giù è stata la decisione dell'autrice di far troncare in maniera netta e senza spiegazioni il rapporto tra Gina (la signora che ha cresciuto Erin) e Erin. 
Lo so, lei non sarà stata una mamma modello, ha pensato più a bere che ha crescere sua "figlia", e la stessa Erin ammette di non aver mai sentito un vero legame con quella donna, ma questo non giustifica un taglio così netto. Per quanto vuoi, quella è stata la donna con cui hai condiviso una casa per 18 anni e ora sbagliata o giusta che sia, sei stata sempre in contatto con lei e io non credo, che non si ci sia affezionata neanche un po'. 

Detto questo, è stata una lettura molto veloce sia per le poche pagine sia perchè non richiede particolari attenzioni. 

Non mi resta che leggere il seguito e veder come andrà a finire ;) 














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