lunedì 29 giugno 2015

"Sei il mio buio sei la mia luce" di J.A Redmerski - Recensione



Titolo: Sei il mio buio sei la mia luce
Autore: J.A. Redmerski
Protagonisti: Bray ed Elias

Giudizio: un libro che non sono riuscita a portare alla conclusione. Mi ha deluso profondamente. 











Lo so, sarà brutto da dire ma questo libro è uno dei pochi inconclusi che giace dimenticato nei "in lettura" del mio Kobo. E' raro che non riesca a portare a termine un libro, ma questo per quanto mi sono sforzata non sono riuscita a finirlo.. 




Trama


Si può amare tanto da sentirsi mancare il fiato? Tanto da perdersi, da piangere, da urlare? Si può amare troppo? Elias e Bray sono fatti l’uno per l’altra, da sempre. Sono le metà perfette di una meravigliosa unità.


Il loro amore è sbocciato una calda sera d’estate, quando erano solo due bambini, in un prato illuminato da centinaia di lucciole.


Crescendo, però, la paura di soccombere a un rapporto così intenso, così esclusivo da essere quasi insopportabile, li ha allontanati l’uno dall’altra. Finché Bray non si rende conto che Elias è l’unico legame vero della sua vita, l’unica persona che può salvarla dagli abissi in cui sta per sprofondare, e decide di tornare.


Di tornare da lui che, nonostante tutto, non l’ha mai dimenticata. Le cose sono finalmente perfette e la passione che hanno cercato di soffocare in tutti i modi può finalmente vivere di nuovo... Almeno fino a quando una notte fatale non cambia tutto. Bray commette un terribile errore dalle conseguenze drammatiche: potrebbe essere accusata della morte di una ragazza. Il sogno d’amore di Bray ed Elias rischia di andare in frantumi, e i due ragazzi decidono di fuggire. Insieme. Inizia così un’avventura on the road in cui il rischio di perdersi tra alcool, droghe e incontri sbagliati è forse più grande del pericolo da cui stanno scappando. Sono due anime in fuga. Dal passato, da se stessi, dal destino. L’unico rifugio è il loro amore, quell’amore oscuro che li può salvare o perdere.


Recensione. 

. In una settimana sono arrivata zoppicando, arrancando, facendomi forza per cercare di arrivare alla fine, ,ma ho miseramente fallito. Mi sono fermata a  circa la metà.

Dopo aver letto "Il confine di un attimo", essermi innamorata di quel libro, dei protagonisti e del modo si scrivere, di raccontare dell'autrice non mi aspettavo una delusione del genere. Mi dispiace ma non mi ha soddisfatto per niente. Solo raramente io non porto a termine la lettura di un libro e quando lo faccio significa proprio che non mi è andato giù. 

Quando ho letto la trama e se tutt'ora la leggo non ci vedo niente di strano, niente che non possa piacermi. 

Ho aperto i primi capitoli con entusiasmo, pronta a catapultarmi in questa nuova "avventura", ma già alla fine del primo c'era qualcosa che non mi convinceva. Ho detto va beh, avrà un inizio un po' così ma man mano si riprenderà. 

Invece no. Più andavo avanti e più la storia di Bray ed Elias non mi convinceva. Non so cosa sia stato di preciso, fatto sta che non mi sono sentita coinvolta dalla storia dei protagonisti. Per tutta la durata dei capitoli che ho letto, non hanno fatto latro che prendere le decisioni più sbagliate e più assurde.

Magari non è una lettura semplice, perchè tratta di tematiche delicate come l'uso di droghe, di stupefacenti o per il modo in cui la protagonista femminile scappa quando crede di essere accusata di omicidio. 

Fatto sta che non sono riuscita a finirlo. Magari mi avrebbe sorpreso o forse no, ma per il momento non ho intensione di ritornarci su e mi dispiace, visto che avevo amato l'altro romanzo dell'autrice. 

Se c'è qualcuno di vuoi che lo ha letto, mi piacerebbe sapere il suo giudizio :) 

Alla prossima, 
Angela :* 

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