domenica 6 agosto 2017

"La dolcezza può far male" di Daniela Volonté, recensione


Buona domenica readers! 

Non so di preciso quanti gradi ci siano fuori e forse è meglio così! Normalmente io e il caldo andiamo d'accordo e fino ad ora non mi ero quasi mai lamentata, ma i 38/40° di questi giorni sono terribili. L'unica cosa che riesco a fare il pomeriggio è leggere o stare sdraiata sul letto senza muovere neanche un dito. Quindi potete immaginare la mia gioia nel fine settimana *-* anche se tra poco devo uscire e l'idea  mi terrorizza! 

Oggi vi propongo la recensione dell'ultimo libro della Volonté. Per il momento vi posso solo anticipare che mi sarei aspettata qualcosa in più...

Trama 

Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.
Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.

Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…



Recensione

Il mio rapporto con la scrittura della Volonté non mi è ancora chiaro. Avevo letto "Sei l'aria che respiro" e non mi era piaciuto. Ho letto "La meraviglia di essere simili" insieme a Sara per la Special Review e l'ho adorato. Ho iniziato "La dolcezza può far male" e ho capito che non mi avrebbe fatto impazzire.

Gabiele da tre anni a questa parte odia la sua vita, ciò che è diventato, ma soprattutto non riesce ad accettare la sua malattia: il diabete. La sua unica soddisfazione è la scrittura e i libri gialli che ha pubblicato sotto il nome di Jack Lang.
Cassandra ha un'attività con la sua migliore amica, un passato amoroso non dei migliori e il suo ultimo pensiero è condividere un viaggio in macchina con un perfetto sconosciuto che sembra un Clochard. Eppure, dietro quei capelli e quella barba incolta riesce lo stesso a vedere un uomo virile e pieno di se, con i suoi segreti ben nascosti.
Il destino li porterà ad incontrarsi ancora e scopriranno di avere in comune molte più cose del previsto. Ma, i dubbi e le insicurezze di Lele mettono più volte tutto in pericolo. Riuscirà l'amore a vincere? 

"Capisco che questa donna non mi lascerà, neanche quando sarò più fragile che mai. Non fuggirà davanti alle mie difficoltà. E anche quando sarò debole, aspetterà paziente che io riapra gli occhi e torni in me."

Quando ho letto la trama di questo libro, non posso negare di essere stata attratta dalla parola "scrittore" come una falena dal fuoco. Dopo la meravigliosa esperienza del libro precedente ho approfittato dell'offerta della Newton e l'ho comprato.

Tutta entusiasta, ho iniziato e pur essendo i primi capitoli un po' sottotono, ho proseguito per arrivare alla fine.

Ma, già prima della metà, il mio entusiasmo era sceso ai livelli minimi. Non sono riuscita ad entrare in perfetta sintonia con i protagonisti e il loro carattere e quella che credevo una lettura meravigliosa si è trasformata in una lettura piacevole con tanti "mah".

"Nessuno è mai morto per essere stato amato troppo. Se siamo arrivati a questo punto, è solo colpa mia. Ho lasciato che la malattia assumesse il comando della mia esistenza"

Alcune cose mi sono piaciute e altre meno. 

Per prima cosa il carattere dei due protagonisti. Ho trovato Cassandra troppo permissiva su molte cose, sempre pronta a soddisfare ogni  capriccio di Lele. Gabriele (Lele) troppo concentrato sulla sua malattia da non rendersi conto di quante persone stesse facendo soffrire e come stesse sprecando la sua vita per cose perfettamente risolvibili. Poi insieme non mi hanno trasmesso le stesse sensazioni che di solito due persone innamorate mi danno. 

Non ho apprezzato il loro innamorarsi e lasciarsi in occasioni difficili e tutto è successo troppo in fretta. Anche il finale secondo me è stato affrettato e non giusto per tutti i pensieri che i due avevano avuto per tutti i capitoli precedenti.

Tutto sommato però, la trama è bella. Non originalissima ma bella. 

Gli ho dato tre stelle perché nonostante tutto è un romanzo piacevole per trascorrere qualche ora senza pensi. Ma se dovessi rileggerlo probabilmente ci penserei due volte. Lo stile narrativo della Volonté mi piace un sacco e sono sicura che riuscirà a sorprendermi con una delle sue prossime pubblicazioni. 

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? So che molti lettori e lettrici lo hanno trovato meraviglioso e ancora una volta si riconferma come il gusto sia un fattore tremendamente soggettivo. E per fortuna aggiungerei io!

Ora sto leggendo un fantasy e al momento posso solo svelarmi che mi sta piacendo tantissimo *-*

Un bacio, 
Angela

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