domenica 23 luglio 2017

"La vita in due" di Nicholas Sparks, recensione



Buona domenica reades!

Finalmente sono riuscita a postare la recensione dell'ultimo libro di Nicholas Sparks. 

Siete pronte ad immergervi nella vita di London e Russell? Se non lo avete ancora inserito nei libri da leggere fatelo al più presto!!! 

Trama 


Per Russell e Vivian il matrimonio è un gioco da ragazzi, almeno fino alla nascita della loro bambina. Il loro equilibrio si incrina lentamente, fino alla rottura definitiva, quando Vivian decide di andarsene per un lavoro che la completi. A restare sono loro due, Russell e London, un padre e una figlia, che nell'arco di un anno costruiranno un legame indissolubile e dolcissimo, nonostante intorno il loro mondo sembri crollare...


Recensione 


Sapevo che scrivere questa recensione sarebbe stato difficile e non vi nego che più volte mi sono seduta d'avanti al computer e ho provato invano a riempire questa pagina vuota con parole che avessero un senso, che spiegassero almeno in parte le emozioni e le sensazioni che London e Russell mi hanno lasciato addosso. Poi ho capito che stavo sbagliando strategia. Volevo provarvi a fare un riassunto della storia, ma per evitare spoiler avrei dovuto omettere troppe cose, e alla fine non si capiva niente! Per questo ho deciso di scrivervi semplicemente quello che ho provato. 


"Per troppo tempo ho vissuto una relazione in cui l'amore era sempre subordinato a qualcosa. Cercavo con tutte le mie forze e inutilmente di meritarmi il vero amore." 


Amore, perdita, accettazione. 

Sono le prime parole che mi vengono in mente quando ripenso a questo romanzo. "La vita in due" non è soltanto la storia di un padre single che fa del suo meglio per crescere la sua bambina, è la storia di un amore che finisce per ricominciare altrove. E' la storia delle infinite battaglie legali per l'affido, in cui i bambini sono il "premio finale". E' la storia di un fratello e una sorella che darebbero la vita l'uno per l'altro. E' tutto questo... e molto altro ancora.

"Ti voglio bene tesoro", bisbigliai."Ti voglio bene anch'io papà", mormorò lei e io uscii in silenzio dalla stanza. A due a due, pensai tra me e me, mentre scendevo le scale. Come me e London, padre e figlia, che cercavamo di fare del nostro meglio". 

Ogni singolo protagonista porta con se, un messaggio importante, una caratteristica che, sommata alle altre, danno vita ad una storia intensa ed emozionante. 

Russell, è il padre coraggioso che pur non sapendo da che parte iniziare, fa del suo meglio per crescere con dei valori la sua bambina. 

London, è una bambina meravigliosa che passo dopo passo, insieme al papà, riesce creare una routine fatta di educazione e di amore. 

Vivian è la mamma che pur amando con tutta se stessa la sua bambina, trova il coraggio di lasciarla e di iniziare a costruirsi una nuova vita. (Naturalmente sempre andando a trovarla e amandola come prima). 

La famiglia Green ( e qui includo anche la compagna di Marge), sono la colonna portante di questo cambiamento improvviso che avviene. A modo loro, tutti, danno il contributo ed una mano per far affrontare le sfide quotidiane che Russell si trova a gestire.

Emily e Bodhi... sono la cura inaspettata e forse anche la cosa più bella dell'intero anno. 

"Ricorda che tu non sei le tue emozioni." "In che senso?" "Adesso sei triste, tu però non sei una persona triste e non sarai triste per sempre. Adesso sei arrabbiato, ma tu non sei una persona arrabbiata e non lo sarai per sempre." 

Non è il primo libro di Sparks che leggo, però posso ammettere che ho trovato una profondità diversa in questo suo romanzo. E' il suo essere padre messo su carta. Certo, è stato tutto romanzato e cambiato per adattarlo al contesto, ma sono sicura che solamente chi è genitore può capire fino in fondo il grado di amore di cui stiamo parlando. Il suo stile di scrittura è insuperabile, riesce ad entrare dentro come pochi. E' l'unico autore maschile che riesce ad emozionarmi in maniera vera. Un paragone tra questo suo romanzo e quello precedente non è possibile. Sono due storie totalemente diverse. 

Non vi nego che anche in questo libro i fazzolettini vicini sono d'obbligo. Chiedere un romanzo a Nicholas Sparks senza drammi è come chiedere ad un lettore di rinunciare alla lettura. Non si può fare, ne ora ne mai. Posso solo dirvi che sarà una cosa graduale e che qua e là ci sono indizi che vi porteranno con delicatezza alla verità. 

Spero di essere riuscita almeno in parte a esternarvi le mie emozioni. Se avete qualche domanda sentitevi pure liberi di chiedere. 

Un bacio, 
Angela 






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