martedì 7 luglio 2015

"Un' incredibile follia" di Jamie McGuire - Recensione



Titolo: Un'incredibile follia
Autore: Jamie McGiure 
Serie: Happenstance
Libri precedenti: Una meravigliosa bugia#1, Un magnifico equivoco#2


Voto: 3





💑






Trama 


Prima che tutto cambiasse Erin non vedeva l’ora che il liceo finisse. Per poter finalmente andare lontano e dimenticare il passato. Eppure adesso è diverso. Perché partire per il college vuol dire allontanarsi dai suoi genitori con cui sta costruendo un rapporto. E soprattutto vuol dire separarsi da Weston. Mese dopo mese, lui le ha dimostrato sempre di più che dietro l’apparenza di ragazzo sicuro e tormentato si nasconde una grande dolcezza. Le ha fatto scoprire che non bisogna essere perfetti per amare in modo perfetto. Che a volte basta un pizzico di follia. E proprio nel momento in cui Erin è pronta ad abbattere le sue barriere e a lasciarsi andare a questo sentimento che toglie il fiato, il destino fa di tutto per dividerli. In cerca di un futuro, stanno per frapporre chilometri tra di loro. Per inseguire i loro sogni stanno per rinunciare alla possibilità di vedersi ogni giorno e condividere ogni cosa. Mentre in Erin cresce la paura che la distanza sia un ostacolo troppo alto, una prova troppo difficile. Ma Weston è pronto a lottare per quello che hanno conquistato, dopo le bugie e gli equivoci. È sicuro che non esista nulla di più forte del loro amore. Lui sa che le cose preziose vanno protette, come Erin, i suoi silenzi e i suoi ricordi che nascosti in un piccolo angolo della mente fanno sempre male. Weston è il solo che può far capire a Erin che scegliere non vuol dire sempre perdere qualcosa. Perché le cose davvero importanti sopravvivono a tutte le tempeste.










Recensione


"Una volta fantasticavo immaginando cosa avrei  provato a essere amata fa Weston Gates. Ora il mondo si era capovolto e l'amore, o almeno ciò che ne restava, si era trasformato in un assurdo ottovolante, in un ultimatum, in una strada senza uscita."


"Ottovolante". Credo che mai espressione fu più azzeccata per questo libro. E' cosi che mi sono sentita per tutto il libro, su una giostra in continuo movimento che non fa altro che girare su se stessa e tu che non gradisci per niente il giro non puoi fare a meno di pensare "Ma quanto manca alla fine?" 

Sarò sincera, perchè credo che la sincerità sia alla base di tutto. Tra in tre libri della serie (Una meravigliosa bugiaUn magnifico equivoco) questo è il libro che ho preferito di meno in assoluto. E' stato, secondo me un susseguirsi di colpi andati a vuoto. 


"Intendevo che la mia esistenza è divisa in due: il passato e il presente. Questo fa parte della mia vita prima di Sam e Julianne". "E Weston?" "Lui è l'unico che fa parte di entrambe. E' il ponte che mi ha portato dove sono". "Ma oggi sei stato tu a portarlo in salvo". "Gli dovevo un favore...anche più d'uno" 

Ma andiamo con ordine. 

Avevamo lasciato Erin inserita nella sua nuova vita. In una casa stupenda, con dei genitori stupendi e via dicendo. A tutta questa meraviglia manca solo il ragazzo che ama. Si perchè non è riuscita a schiarire con Weston per quello che ha scoperto. 
Però, poi lui si ritrova in ospedale dopo una forte crisi d'asma e finalmente la situazione sembra chiarirsi. Fin qui devo dire che mi aveva convinto. 
Ma poi iniziano i problemi. Weston e Erin stanno per prendere due strade diverse, che li condurrà in due college diversi a quatto ore di distanza.
Quattro ore non sono poi molte, ma per un tipo possessivo e geloso come Weston sembrano impossibili da digerire. Qui lui inizia a mettere in discussione il suo futuro, il loro futuro. Arriva a chiede a Erin di scegliere un altro college pur di trargli vicino. Ma lei è irremovibile e lui decide di lasciarla.



"Cerca di fare finta che non gli importi. Noi maschi non siamo forti come voi. Barcolliamo come dei bambini che imparano a camminare, distruggiamo tutto attorno a noi nel tentativo di arrivare dove vogliamo. frigniamo come dei matti davanti a qualsiasi cosa ci faccia anche solo un po' di paura" 

Naturalmente, come tutte le storie d'amore che si rispettino riescono ad avere il "loro vissero felici e contenti" 


Non mi è piaciuto in modo in cui sono stati trattati i loro sentimenti legati alla lontananza. Da un lato abbiamo un esagerato Weston, dall'altro una Erin troppo superficiale. 

So, che ne ha passate tante e che non riesce ad accettare a pieno che ci siano persone che la amano, ma se riesce a chiamare con molta semplicità Sam e Julianne mamma e papà perchè non può dare qualche certezza in più al ragazzo che ama?? Lui gli chiede semplicemente di fargli una promessa. Si è vero, fare promesse su queste cose non è semplice  e neanche scontato, ma se io fossi stata nella protagonista credo che non ci avrei pensato due volte prima di dargli qualche sicurezza in più. Se ami davvero una persona, faresti di tutto per non perderla e non credo che loro abbiano lottato come sia giusto che si lotti. 

Detto questo, non posso negare che in fin de conti la lettura è stata scorrevole: il modo di scrivere dell'autrice è indubbiamente bello, ma credo che a differenza di "Uno splendido disastro", abbaia preso la storia in maniera troppo superficiale, forse negandogli del tempo per crescere. 

La parte che mi ha preso di più? 

I ringraziamenti, dove l'autrice ringrazia tutte le persone che l'hanno protetta durante gli anni si scuola perchè veniva sempre presa in giro. Capisco cosa si prova, perchè anche con me non ci sono mai andati leggeri e alcune cicatrici bruciano ancora. ma credo che lei gli avrà dato una bella botta nel didietro e un giorno spero di poterlo fare anche io! 






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